lunedì 30 giugno 2014

La forza

A volte è dura... Dura un bel po'... Ecco che quando ti sembra di stare meglio, ti sembra di aver metabolizzato il dolore, ti sembra di aver elaborato il lutto... Arriva l'elemento che ti destabilizza... E in un secondo, di tutta la forza che ti sembrava di avere, non rimane niente... E ti ritrovi da capo, come un'oca, a soffrire... E di nuovo senti quel dolore che ti mangia da dentro, come quella volta, anzi forse più forte, perché nel frattempo la consapevolezza che non avrai mai il pancione, è diventata una solida e orribile realtà. 
Ma poi guardo lui, il mio spilungone buono, che è accanto a me, sempre e comunque.. E poi lo guardo bene, e vedo che ha gli occhi gonfi di lacrime... E ora mi accorgo ancora di più, che a soffrire siamo in due, non sono da sola. E siccome se c'è una persona al mondo che non deve soffrire è proprio lui, scaccio quella morsa che mi stringe lo stomaco, asciugo le lacrime del cuore, gli prendo la mano, e ricominciamo tutto il percorso da capo. Questa volta con più forza ed energia. Ce la faremo, ce la faremo alla grande. Perché per ogni fine, c'è un nuovo inizio. 


lunedì 16 giugno 2014

I cattivi


Alle persone cattive... Quelle che cattive ci sono nate, quelle che cattive ci sono diventate per le "disgrazie" della vita, quelle che le cattive le vogliono fare... E a te, che ieri sera mi hai fatto piangere... Ricorda...


E io ne uscirò vincitrice... È una promessa...

sabato 14 giugno 2014

La notte

Di notte in ospedale si sentono un sacco di rumori strani... E ci sono luci surreali... Trovandomi stanotte in ospedale (non per lavoro, per una volta), vedo e scopro tante cose... Fuori diluvia, e la stanzina dell'osservazione si illumina a giorno per i lampi... Io passeggio, e mi cade l'occhio su una preghiera/poesia... Credo che questa sia la mia poesia, anzi, la poesia di chiunque che, per un motivo o per l'altro, soffre, e non ne capisce il motivo... Con la consapevolezza che forse, se manca qualcosa, è perché dobbiamo ricevere qualcos'altro di migliore ancora 

Chiesi a Dio di essere forte
per eseguire progetti grandiosi:
Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.
Domandai a Dio che mi desse la salute
per realizzare grandi imprese:
Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.

Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
Mi ha fatto povero per non essere egoista.

Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me:
Egli mi ha dato l'umiliazione

perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita:
Mi ha lasciato la vita perché potessi apprezzare tutto.
Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
ma mi hai dato tutto quello di c
ui avevo bisogno
e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite.
Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini

nessuno possiede quello che ho io!


                            Kirk kilgour 


venerdì 6 giugno 2014

Desiderio n.1: AVVERATO

Finalmente, qualcosa sta avendo una svolta... Uno dei miei desideri, forse quello che più fortemente desideravo adesso, si è avverato... Cristian ha un lavoro, di nuovo. 
In questo preciso periodo, è una vittoria. E' la sua grande vittoria. Anzi, la nostra grande vittoria. Finalmente la ruota gira. Emozionata e felicissima per lui, mi scoppia il cuore nel vederlo così eccitato, come se fosse il primo lavoro della sua vita. Finalmente. Se lo merita, davvero.
E se il buongiorno si vede dal mattino, questo sarà il nostro nuovo grande inizio. O almeno lo spero :-)
L'altro mio grande desiderio ora, è che guarisca il don... sta così così, ma ha una forza e un coraggio da vendere...
È spettacolare vedere come una persona  che contiene dentro di se' un male così maledettamente subdolo, abbia così tanta voglia di sorridere alla vita. Grande persona, un esempio. Parla della malattia come di un compagno di viaggio, qualcuno con cui condividere le avventure della vita. E l'unica cosa di triste che sa dire è " be', mi stanco un po'facilmente adesso..." momento di tristezza iniziato e finito li'. Che gran persona!!! Sfido chiunque a non trovare qualcosa da imparare da una persona del genere... Io in primis... Ci si lamenta per la fila alle poste, dal salumiere... Per una precedenza non data... Ci si lamenta per un 18 all'esame universitario...  mentre c'è qualcuno che riesce a scherzare anche se l'uomo nero ti mangia da dentro.
Be', uomo nero, tra poco verrai annientato. Promessa di infermiere. Sorridete alla vita, perché come dice Neffa... " a che serve farsi la vita difficile, se alla fine è già complicata così com'è??" 



domenica 18 maggio 2014

La felicità



La felicità è fatta di piccole cose... Almeno per me... Premesso che fuori dalla porta di casa c'è un cartello con scritto "in questa casa regna solo la felicità", perché questo doveva essere, per me e per Cristian, dal momento in cui siamo entrati nella nostra nuova casa... per essere felici, serve davvero poco... Serve una giornata in compagnia, serve avere mio marito noioso sempre al mio fianco... Serve avere una buona amica, che nonostante i suoi momenti di sconforto, non perde il sorriso e l'ottimismo.... Serve andare a vedere Francesco, bello come il sole sulla sua terrazza, che non sbaglia mai una parola... Serve una pizza e 'na bruschetta... Serve volersi bene, nel modo più sincero e disinteressato che ci possa essere....
Quest'anno, sulla tomba di Giovanni Paolo II ho chiesto una cosa diversa... Dato per assodato (purtroppo) che genitori non potremo diventarlo (soltanto a breve, mi auguro!!), ho chiesto la felicità della mia famiglia... Ho chiesto di poter amare mio marito ogni giorno come e più di oggi... Ho chiesto di salvare il Don, perché ancora non è ora che vada via... Ho chiesto un lavoro per Cristian... Anche per poco... Ma ne ha bisogno, per davvero... E non perché altrimenti non si arriva a fine mese, ma perché lo voglio vedere di nuovo sereno e spensierato... Questo ho chiesto.... E spero che, in mezzo alle innumerevoli richieste più importanti, pressanti e urgenti della mia, butti un occhio anche qua... ❤️ 

lunedì 5 maggio 2014

Il bombardamento di emozioni

             

Fatico a tenere alta la concentrazione... Accadono troppe cose tutte insieme... Un esame mercoledì all'università, per cui non ho assolutamente avuto tempo (e voglia ?) di studiare... una stanchezza infinita da lavoro... Un'incaz....ra perché le cose al lavoro fanno pena... il marito a casa con la febbre, una "ex" amica che ritorna alla ribalta (sentiremo cos'ha da raccontare) e quando tu stai facendo il conto alla rovescia e aspetti solo quella notizia... La notizia arriva e non è quella che vuoi te... Corso per l'adozione rimandato a fine estate... Tristezza... Perché lo aspettavo con ansia... Perché ero carica come una molla e non vedevo l'ora di iniziare ufficialmente la nostra avventura, perché perché perché... Perché ho fretta, ecco. Perché come tutti vorrei tutto e subito, perché già questo percorso è lungo una vita, e se già si rimanda, diventa ancora più lungo... Perché avevo voglia di "entrarci dentro"... Perché ci speravo...e sono un po' delusa... Ma poi mi fermo a pensare a lui, con i suoi cali di voce... Con la sua eterna pazienza, con la sua forza sovrumana, lui che è d'esempio per tutti... Lui che ora sta male, e ha bisogno di noi. E tutto il resto passa in secondo piano. Perché in fondo, devo solo aspettare qualche mese in più... E non è niente in confronto a tutto il resto... E nel frattempo, come direbbe lo zio Walt...


sabato 19 aprile 2014

Le persone speciali

le persone speciali ci sono... eccome!!! ce ne sono poche in giro purtroppo, ma
quelle che ci sono lasciano il segno...
ci sono persone che sanno capirti, che riescono a condividere con te le tue
emozioni e i tuoi sentimenti, ma soprattutto che hanno sempre la parola giusta,
e dico GIUSTA per ogni dubbio, incertezza, paura che hai...
ecco, lui è così... semplicemente speciale sotto ogni aspetto; uno di quelli
che anche se non condivide il tuo modo di vedere le cose, anche se è totalmente
lontano dal tuo modo di vivere, sa capirti, e sa leggerti nel cuore. Ha detto
cose bellissime ieri, è riuscito a trovare delle parole meravigliose, di quelle
che sognavi, ma non osavi chiedere. E' stata una gran bella chiacchierata... ci
ha detto tante cose, alcune anche forti, spiacevoli, ma terribilmente vere. E
poi, con il suo infinito amore, ha saputo dirci quello che il nostro cuore
voleva sentirsi dire: "sarete dei meravigliosi genitori". "Voi non sarete
genitori biologici, ma saprete probabilmente amare vostro figlio come, quanto e
forse anche di più di due genitori biologici. Nella vita, c'è chi è 'idoneo' ad
essere genitore, ma non riceve questo dono. C'è invece chi è genitore
biologico, e questo dono non lo sa apprezzare. Attraverserete un cammino lungo
e difficile; sarà più doloroso di quanto non potrebbe essere una gravidanza di
9 mesi e il parto, ma ci riuscirete. Perché serve solo una cosa: l'amore, e voi
ne avete."
ha detto tante altre cose meravigliose; ne ha detta una che mi ha fatto
rendere conto che LUI è davvero speciale "sai, quando mi hanno diagnosticato il
tumore, ho avuto un attimo di sbandamento. Poi ci ho riflettuto su, e sono
arrivato a questa conclusione: che Dio mi ha dato un'opportunità, questa è
un'opportunità della mia vita". Bè, io non ho mai sentito definire così la
malattia... c'è chi scappa, chi la teme, chi la accetta, c'è addirittura chi la
insegue, ma non ho mai sentito nessuno che la definisse "opportunità di vita".
E allora, forse, a questo punto quello a cui posso pensare è che questa sia la
nostra opportunità di vita. E noi, saliamo su questo treno, e partiamo. 






martedì 8 aprile 2014

I sogni son desideri

Lo diceva anche Cenerentola... Forse lo diceva per farsi coraggio lei prima di tutti?? Sta di fatto che lei sognava il principe azzurro, e lui è arrivato, nel migliore dei modi, tra l'altro...
Comunque.... Io ho sognato te... Ho sognato che arrivavi in casa nostra, eri bella, con gli occhi un po' a mandorla e i capelli neri neri...
Ho sognato una grandissima festa per te, con tutte le persone che ci vogliono bene e che hanno sperato con noi, anche le persone che non ci vogliono bene, perché nei momenti belli e di gioia, si dimentica anche delle persone che ci hanno fatto male... E abbiamo fatto festa, e poi era il tuo battesimo, e il nostro don stava bene... E nella stessa chiesa in cui abbiamo "giurato di accogliere i figli che Dio ci avrebbe donato", abbiamo presentato te... La' dove è iniziata la nostra storia in due, è iniziata anche la nostra storia in 3....
E poi una mega festa con tante cose da mangiare, e la torta preferita del tuo babbo...la bavarese ai tre cioccolati....
Poi a casa, noi 3. Noi, una famiglia completa.... Che sogno meraviglioso!!! Devo ancora capire se era un sogno ad occhi aperti o ad occhi chiusi.... Poi questa mattina una di quelle belle notizie, quelle che ti fanno capire che i miracoli d'amore esistono... Giuditta e Davide, due ragazzi splendidi che hanno fatto il percorso con noi per la fecondazione, sono diventati genitori.... Giovanni Paolo, che di grande, oltre al miracolo che è lui in persona, ha pure il nome!! E allora buona vita Giovanni Paolo!!! Io aspetto che arrivi il mio miracolo, senza fretta... Restiamo in attesa.... ❤️

martedì 1 aprile 2014

il parere del sociologo

la sociologia è quella disciplina che studia i fenomeni della società umana, dice wikipedia. Sarà, ma di tutte le cose che mi hanno raccontato nella mia testa in questo momento ho solo un concetto: la consapevolezza della malattia. Il sociologo racconta che quando a qualcuno viene diagnosticata una malattia, la difficoltà più grande è accettare la malattia. Per cui la persona attraversa una serie di fasi che vanno dal rifiuto, fino all'accettazione totale. E dice anche che, il modo per accettarlo più facilmente è raccontare il dolore. Cioè, raccontando alle persone il dolore che ti affligge, cominci ad avvertire tu stesso meno dolore perché lo condividi. Ho pensato, e creduto quindi che cominciando a raccontare il mio "dolore" forse mi sarei sentita meglio. E così ho fatto.
Sia chiaro, la mia situazione non può nemmeno minimamente essere paragonata ad una malattia. Conosco le malattie, vivo passivamente quelle degli altri ogni giorno, e non mi sogno nemmeno di mettermi sullo stesso piano. Ma credo che il modo in cui si vive il loro dolore e il mio sia simile, e forse, il modo di reagire ed elaborarlo deve essere simile.
Così finalmente, alla domanda " ma voi, figli?" non ho risposto come sempre "quando verranno...." ma con "non ne possiamo avere". Cavolo, fino a che non l'ho detta a voce alta a qualcuno che non fosse mio marito, non ho capito quanto forte è questa frase e che carico emozionale si porta dietro. "Non possiamo avere figli", ecco, l'ho detto. non vi dico la faccia dell'altra persona, che però ha saputo reagire in modo signorile ed elegante.
L'ho detto. E l'ho detto senza piangere. Anche se credo che il mio stomaco abbia sussultato. Poi l'ho raccontato a casa a Cristian, e gli occhi mi si sono riempiti di lacrime. Ma NON ho pianto. Sono forte io, lo sto diventando, ogni giorno di più. Ci sto lavorando, e starò sempre meglio. Intanto, un grande passo avanti l'ho fatto. E sono più serena.



giovedì 27 marzo 2014

Il guerriero della luce

Certo che questa é una dura prova... Lezioni su lezioni di fisiopatologia della riproduzione e pediatria.... Con diversi cenni alla sterilità maschile e femminile... Ma scusa, mi stai mettendo alla prova? Poi guardo fuori dalla finestra dell'aula e il cielo è grigio... E piove e poi grandina... E forse questo mi mette un po' di tristezza... Quando si può dire di aver elaborato veramente il lutto? Quando si smette davvero di soffrire? Forse alcune ferite nel cuore rimangono per sempre... Per sempre piangerai la morte di una persona che hai amato, per sempre piangerai la morte del tuo cane anche se ne verranno cento dopo di lui... Ma soffrirai per sempre di non aver potuto avere figli in maniera naturale? In realtà credo di no... Chi non avrà mai figli, per scelta o destino, si porterà sempre un vuoto dentro, anche se per tutta la vita questo magari non lo realizzerà... Ma quando invece il bimbo ad un certo punto arriva, dalla Colombia, o dalla Cina, o dalla Russia... Quel vuoto, quella ferita, rimane?? Non so... Probabilmente no... Probabilmente il bambino tanto desiderato, sognato, voluto, sudato, quando arriva, porta con sè un'ondata tale di energia, e VITA che cicatrizza la ferita e guarisce tutti i mali... Al solo pensiero mi viene da piangere, al solo pensare che forse tra qualche anno potrò vedere correre in casa mia un bimbo, che mi sveglierà di notte mentre piange, che mi chiamerà mamma... Be', l'emozione mi fa piangere...  E capirò quanto davvero esistono i miracoli... Perché come dice il guerriero della luce, i miracoli esistono!!!!

 





Il guerriero della luce crede. Proprio come credono i bambini.
     Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la certezza che il proprio pensiero possa cambiargli la vita, la sua vita comincia a cambiare. Poiché è certo che incontrerà l’amore, l’amore compare.
     Di tanto in tanto, è deluso. Talvolta, viene ferito
     E allora sente i commenti: "com’è ingenuo!"
     Ma il guerriero sa che il prezzo vale. Per ogni sconfitta, ha due conquiste a suo favore.
     Tutti coloro che credono lo sanno.

domenica 23 marzo 2014

L'incredibile vita di Timothy Green

Secondo voi cosa ci spinge, in mezzo a tanti film o libri mai visti o letti a sceglierne uno? È solo il titolo o c'è qualcosa di più profondo che ci attrae? Gennaio 2013, volo Emirates destinazione Sydney. A dicembre il primo doloroso tentativo di fecondazione andato male, decidiamo di prenderci due settimane per elaborare il lutto, solo io e Cristian. Ed eccoci in volo, un viaggio lungo una vita, quindi scelgo il mio film. Non so perché scelgo "L'incredibile vita di Timothy Green". Credo che sia stato il destino a farmelo scegliere... Ma questo lo capisco solo ora. Racconta la storia di una coppia che scopre di non poter avere bimbi. Presi dallo sconforto e dal dolore decidono di scrivere tutte le caratteristiche che avrebbero voluto nel loro bimbo, e seppelliscono nel giardino sotto le foglie le caratteristiche del bambino. Di notte, si alza una grande tempesta... E loro, trovano un bambino in casa. Timothy. Nel corso del film i genitori scoprono che il bambino è l'incarnazione di tutti i loro desideri.... È un bambino speciale, sotto tanti aspetti, ma soprattutto è speciale agli occhi dei suoi genitori, in tutta la sua semplicità e genuinità. È così che un bimbo dovrebbe essere: speciale agli occhi dei suoi genitori, anche se pieno di difetti, anche se non è stato concepito da loro...  Inutile dire che mi sono fatta un bel pianto in aereo... Ecco, ora lo stanno dando in tv... Non l'avevo più visto da quel giorno, non ci avevo quasi forse nemmeno più pensato... Ed ecco che in questo particolare momento, riappare Timothy.... 
Ed ora siamo qua, in attesa che un giorno, arrivi il nostro Timothy...❤️





giovedì 20 marzo 2014

la giornata mondiale della felicità

oggi giornata mondiale della felicità... perché non essersi felici e considerarsi felici?? del resto, come tutti ripetono "cosa ti manca??" Bè, su questo avrei qualcosa da ridire... qualcosa mi manca... ma non per questo, oggi più che mai, non mi sento felice. io SONO FELICE! felice della mia vita, del mio lavoro, dello splendido e meraviglioso marito che ho, del cane stratosferico che gironzola per casa mia... e di tutta la mia fantasmagorica famiglia... la mia roccia, e la mia grande forza.
Certo è vero, qualcosa mi manca.... più di tutto vorrei un lavoro per mio marito.... più di tutto vorrei che il don che ci ha sposato guarisse presto... più di tutto vorrei TE, piccolo cucciolo, e ti vorrei adesso...
ma andiamo avanti, sorridendo, con la grande consapevolezza che sono davvero stra-fortunata (nonostante i momenti di sconforto) e che forse, un giorno i nostri desideri diventeranno realtà...
e arriviamo al dunque... oggi, incontro con l'assistente sociale... bè, dovete sapere che in Emilia Romagna per quanto riguarda l'adozione, è tutto diverso... mentre nelle altre regioni si consegna la documentazione necessaria al tribunale, e poi si attende l'istruttoria delle assistenti sociali e psicologi e solo poi, si va in tribunale davanti al giudice, in Emilia Romagna si fa prima un percorso all'interno dell'AUSL, poi si fa l'istruttoria con le assistenti sociali, e una volta fatto questo, si presenta domanda ed entro un mese si va dal giudice....ed ecco che noi, impreparati come sempre, verso qualcosa di oscuro e nuovo, ci siamo informati male e.... abbiamo già tutta la documentazione pronta, che ovviamente tra poco meno di 6 mesi scadrà e quando sarà il momento si dovrà rifare tutto... :-) ma altro mal non venga....col senno di poi, credo che questo percorso sia più corretto per le aspiranti coppie, nel senso che si arriva a presentare la domanda già con un bel bagaglio di informazioni e probabilmente una maggiore consapevolezza....
comunque, assistente sociale carinissima, disponibilissima, e speriamo di iniziare presto il nostro cammino....
trovate la forza e un motivo per sorridere ogni giorno....


martedì 18 marzo 2014

l'asino e il pozzo

preparandoci verso un durissimo cammino, e preparandoci soprattutto al primo incontro con l'assistente sociale giovedì mattina, ecco che mi viene in mente la storiella dell'asino e il pozzo...
gran bella storiella, che mi è servita in diversi momenti di sconforto, e mi serve soprattutto ora, momento in cui ho una paura che me la faccio sotto... :-)

C'era una volta un asino di un contadino.
Un giorno l'asino cadde in un pozzo. 
Il povero animale pianse ininterrottamente per ore.

Il contadino affranto dai lamenti dell'asino voleva tirarlo fuori.
Ma dopo inutili sforzi e tentativi, pensò di lasciar perdere: 
l'animale era vecchio e il pozzo secco. 
Decise quindi di lasciare l'asino sottoterra 
e di chiudere il pozzo ormai privo di acqua. 
Chiese così aiuto agli altri contadini del villaggio per ricoprire di terra il pozzo. 
Il povero asino imprigionato, al rumore delle palate e alle zolle di terra 
che gli piovevano dal cielo, capì le intenzioni degli esseri umani 
e scoppiò in un pianto irrefrenabile.
Ma all'improvviso smise di piangere, suscitando lo stupore di tutti.
Passarono le ore, le zolle di terra venivano buttate velocemente
fin quasi a ricoprire il pozzo interamente. 
Finalmente il contadino ebbe il coraggio di guardare in fondo al pozzo 
e rimase sorpreso per quello che vide.
L'asino era ancora lì: utilizzava ogni palata di terra che riceveva sulla testa 
come un gradino, la scrollava di dosso e la lasciava alle sue spalle.
Man mano che i contadini gli gettavano le zolle di terra, 
saliva sempre di più e si avvicinava al bordo del pozzo. 
Zolla dopo zolla, gradino dopo gradino, 
l'asino riuscì ad uscire dal pozzo con un grande balzo.
Cominciò così a trottare felice. 
Con le pale in mano i contadini rimasero a guardare lo spettacolo 
ed erano talmente allibiti che non erano capaci di dire nulla.

La vita ci butta terra di tutti i tipi e ci affonda in pozzi neri e profondi.
Il segreto per uscire più forti dal pozzo è scuotersi la terra di dosso
e fare un passo verso l'alto.
Ognuno dei nostri problemi si trasformerà in un gradino che ci condurrà verso l'alto.
Nei momenti più duri e tristi, possiamo risollevarci,
lasciando alle nostre spalle i problemi più grandi,
anche se nessuno ci dà una mano per aiutarci.
Unica condizione: non darsi mai per vinti...


lunedì 17 marzo 2014

si parte!!!!

ed eccoci qua... pronta per un'emozionante avventura... mi chiamo Chiara, 32 anni. Sposata col meraviglio Cristian e mamma di un esserino peloso, Johnny.
Sposati da quasi 3 anni, e con un grande sogno, già da prima del matrimonio: avere un bimbo...
ed ecco, dopo questi anni, ancora niente.. 3 anni di grandi vicissitudini, di lacrime, e un dolore da sentirsi distruggere dentro... 2 tentativi di fecondazione alle spalle, biopsie, esami, esami ed esami... fino alla decisione di fare basta. Basta per diversi motivi, ma soprattutto perché credo che sfidare il destino non sia giusto... credo che il nostro destino sia già deciso da qualcun altro più autorevole, importante e in alto di noi, e quindi trovo giusto accettare la sua decisione.
Dopo l'ultimo risultato negativo, ho pianto per l'ennesima volta. L'ultima volta. L'avevo deciso; basta lacrime Chiara, rimboccati le maniche, armati di una gran dose di forza e coraggio e riparti. E sono ripartita. Ma che fatica!!! Sono passati due mesi dall'ultimo prelievo. Non posso dire che non piango più; non posso dire che non sento la lumachina nello stomaco vedendo le donne incinte. Ma gioisco delle amiche che annunciano una gravidanza, e soprattutto, ho smesso di colpevolizzarmi e continuare a chiedermi "perché a me no". Non sono nessuno per giudicare chi lo meriti e chi no, forse, nel profondo, lo meritiamo tutte. Tutte le donne che lo vorrebbero, avrebbero il diritto di averlo. Tutte le donne che non lo vorrebbero, e alla fine ce l'hanno, forse dovrebbero valutare il gran dono che hanno ricevuto.
Ora sono positiva; e anche se "soffro" ancora dentro, guardo al futuro con una fiducia sfacciata, sono carica, e sono sicura, che prima o poi, un cucciolo tra le mie braccia ci sarà.... perché ho tanto di quell'amore da offrirgli (anche Cristian e Johnny) che andrà tutto alla grande!!!
Eh già, perché siamo arrivati definitivamente a pensare concretamente all'adozione. In realtà più volte ne avevamo parlato, ma finché c'era in ballo il discorso fecondazione, non ne avevamo mai parlato seriamente. Ora sì, quindi.... via verso la nostra grandiosa avventura!!!!!!
Ecco dunque svelato l'obiettivo del mio blog... innanzitutto raccontare la mia esperienza verso l'adozione, e poi, se mi viene concesso, "sfogarmi" un po'...
ed ecco a voi... il nostro sogno!!!!