giovedì 1 giugno 2017
1 giugno 2017
martedì 30 maggio 2017
Lacrime ad Hyde Park
Ed improvvisamente cambia la tua vita.
Quella gravidanza iniziata 6 anni fa, è giunta al termine.
Ricevi quella telefonata, che attendi da così tanto che quasi non ci speri e credi più.
Hanno scelto noi. Hanno scelto noi perché credono che possiamo essere i migliori genitori per te.
Giovedì veniamo a conoscerti.
Io e Cristian non capiamo più niente.
Siamo seduti su una panchina di Hyde Park a Londra e cominciamo a chiamare mamma, suocera, sorella, fratello.
E un fiume di lacrime. Ma gli inglesi si fanno gli affari loro, non ci guardano :-)
Giovedì. Giovedì di questa settimana?
Giovedì dopo domani???
Mi tremano le gambe.
Mi trema il cuore.
Partono le domande: dobbiamo comprare il passeggino, il lettino, il sedile per la macchina. Il seggiolone. E poi cosa mangia? E i vestitini? E che taglia avrà?
Oddio. Non ho mai fatto la mamma.
6 anni per prepararsi e poi alla fine si arriva impreparati.
Che paura.
E quando lo vediamo cosa proveremo? Come si comporterà? Sarà felice, spaventato, scostante?
Non so. Quello che so è che ho il cuore in subbuglio.
Sono tremendamente felice e tremendamente spaventata allo stesso tempo.
Piccolo, ti abbiamo preso una cosa oggi.
Il tuo primo gioco.
Ci tenevo a prendertelo, perché oggi per noi è un giorno speciale. Abbiamo saputo che arriverai a riempire i nostri cuori. E noi ce la metteremo tutta per riempire il tuo. Ti daremo tutto e più di tutto. Insegnaci a diventare dei bravi genitori.
Insegnaci ad amarci come tu vuoi essere amato.
Disegnamo insieme la nostra vita insieme e costruiamo la storia della nostra famiglia. Ti aspettiamo, e anche la Gioia ti sta aspettando.
Ti abbiamo preso una giraffina.
La giraffa è un animale speciale: guarda in alto e vede lontano.
Che la tua vita possa essere ricca di amore, gioia e risate.
In bocca al lupo a noi.
sabato 27 maggio 2017
Keep calm e in bocca al lupo
mercoledì 24 maggio 2017
Una strana giornata
giovedì 18 maggio 2017
domenica 14 maggio 2017
Festa della mamma 2017
sabato 29 aprile 2017
L'incontro formativo con l'ente
venerdì 14 aprile 2017
Esausta
giovedì 6 aprile 2017
Una telefonata tira l'altra
sabato 1 aprile 2017
E per quanta strada ancora c'è da fare, amerai il finale!!!
"Buon viaggioChe sia un'andata o un ritornoChe sia una vita o solo un giornoChe sia per sempre o un secondoL'incanto sarà godersi un po' la stradaAmore mio, comunque vadaFai le valigie e chiudi le luci di casaCoraggio, lasciare tutto e indietro e andarePartire per ricominciareChe non c'è niente di più vero di un miraggioE per quanta strada ancora c'è da fare amerai il finaleShare the love, share the loveShare the love, share the loveShare the love, share the loveShare the love, share the loveChi ha detto che tutto quello che cerchiamoNon è su un palmo di una manoE che le stelle puoi guardarle solo da lontanoTi aspetto dove la mia città scompareE l'orizzonte è verticaleMa nelle foto hai gli occhi rossi e vieni male
Siamo in auto, verso casa. Questa mattina partenza prestissimo per il tribunale che ci ha convocato circa un mese fa.Coraggio, lasciare tutto e indietro e andarePartire per ricominciareChe se ci pensi siamo solo di passaggioE per quanta strada ancora c'è da fare amerai il finaleShare the love, share the loveShare the love, share the loveShare the love, share the loveShare the love, share the loveIl mondo è solo un mare di paroleE come un pesce puoi nuotare solamente quando le onde sono buoneE per quanto sia difficile spiegareNon è importante dove, conta solamente andareComunque vada, per quanta strada ancora c'è da fareShare the love, share the loveShare the love, share the loveShare the love, share the loveShare the love, share the loveBuon viaggioChe sia un'andata o un ritornoChe sia una vita o solo un giornoE siamo solo di passaggioVoglio godermi un po' la stradaAmore mio comunque vadaBuon viaggio!
2 persone, una ragazza giovane (il giudice che ci ha chiamato, credo) e un signore con un capello alla Branduardi.
Ci hanno prima di tutto chiesto se sapevamo perché eravamo lì. "Per un colloquio conoscitivo???"
Esatto. Ci hanno fatto però intendere che, visto che è passato quasi un anno da quando abbiamo inviato la nostra domanda di adozione nazionale al loro tribunale, non era proprio un caso che ci avessero chiamato. Insomma: c'è qualcosa nell'aria.
Il colloquio è iniziato in modo strano. Il signore ha disegnato un cerchio, o meglio, la terra. Ha disegnato il nucleo, poi le parti interne, fino ad arrivare alla superficie esterna, la crosta terrestre.
Ha disegnato vulcani, oceani, colline.
Io e Cristian credo che nel cervello avessimo un milione di punti interrogativi: dove vuole arrivare???
La domanda è stata: voi siete sulla superficie. In cosa vi identificate? In un vulcano, in una collina, in una foresta??
Io: entroterra, assolutamente collina.
Cristian: foresta, vasta e incontaminata.
Poi ci ha chiesto attraverso che elementi potremmo collegare quello che ci sentiamo di essere con il resto del mondo.
Io: con la condivisione
Cristian: con l'esplorazione, facendo domande.
Abbiamo discusso un po' della condivisione. Ci ha chiesto se il bimbo fosse in età pre - verbale, piuttosto che verbale, come condivideremmo con lui le informazioni.
Poi ha fatto un cerchio: era Cristian.
Poi un altro cerchio: ero io.
Poi un altro cerchio: il bimbo.
Ci ha chiesto cosa cambierebbe nella nostra vista se da 2 diventassimo in 3. Direi tutto!!! Dai giochi sparsi per casa, agli urli, ai tempi, alle abitudini, all'organizzazione della vita. Ma si riempirebbe la nostra vita, oltre che la nostra casa.
Poi ha fatto un altro cerchio: un altro bimbo. Che cosa cambierebbe se anziché uno, fossero 2 i bimbi? Bè, difficoltà triplicate, ancora più giochi e urli per casa, ma con il giusto aiuto, e il rimboccarsi le maniche, ce la si mette tutta per farla andare alla grande.
Bè signori, vi faremo sapere! :-)
Ovvio, l'idea è che ci sia qualcuno che sta aspettando una famiglia. L'idea è anche che non ci siamo solo noi in lista d'attesa. La speranza è che abbiano capito quanta voglia di famiglia abbiamo, e che potremmo essere dei genitori bravini :-)
Per quanta strada ancora c'è da fare, amerai il finale!!!
martedì 28 marzo 2017
Sogno finito
mercoledì 8 marzo 2017
Quel guazzabuglio del cuore umano
Poi c'era Mago Merlino, ne "La spada nella roccia" della Disney che diceva "un bel guazzabuglio moderno".
Guazzabuglio: mescolanza confusa di cose eterogenee
Oggi quello che sentivamo dentro io e il marito, era un gran bel guazzabuglio. Ossia, un gran bel casino.
Partenza di buon ora questa mattina, direzione ente prescelto.
Abbiamo trascorso una buona oretta per leggere tutto il contratto di conferimento; controllato i documenti che abbiamo portato, cd con le foto, pagamenti e scadenze, spiegazioni varie.
Da oggi siamo ufficialmente in viaggio per l'estero. Paesi favoriti: Perù, Haiti e Vietnam.
Ma questo si deciderà con precisione fra qualche tempo.
Arrivati a casa, suona il telefono di marito. Numero sconosciuto, l'ennesimo call center?
E invece no. Un tribunale dei minori che ci chiede un incontro.
Confusione più totale. E ora cosa vogliono? Conoscerci, o proporci un abbinamento??? Ma proprio ora?
Appuntamento per il 1 aprile.
E così in ballo abbiamo solamente:
- tribunale n. 1 con situazione difficile del bimbo in corso
- ente conferito
- tribunale n. 2
Cosa succederà ancora???
In ogni caso, val sempre la pena tenere le dita incrociate :-)

mercoledì 1 marzo 2017
Pretty Woman e Cenerentola
"Quella granculo di Cenerentola".
Ironico, ma vero a volte. Le cose sono belle nelle favole. Ai protagonisti delle favole le cose vanno sempre alla grande. Un bacio del principe sveglia la principessa dal coma (a questi principi li farei venire tutti da me in rianimazione a baciare i miei pazienti!!! vediamo se fanno miracoli!!), il ranocchio diventa principe, la principessa lancia la treccia giù dalla torre e si ritrova l'amore della sua vita in davanti. I tre porcellini vengono mangiati dal lupo, ma quando aprono la pancia del lupo sono ancora vivi e vegeti. Per non parlare addirittura dei 7 capretti, anche loro nella pancia del perfido lupo, ma sani e salvi.
Io non ho mai avuto quel colpo di fortuna da poter dire "cavolo, che culo Chiara!!" tranne ovviamente quando ho incontrato il mio principe Cristian, momento in cui mi sono giocata tutti i bonus - fortuna di un'intera vita. Ma ne è valsa la pena.
Solo che avrei davvero voluto che per una volta, arrivasse un colpo di fortuna anche a noi. Che per una volta le cose andassero lisce come l'olio.
Diventare genitori è difficile. Chi ha figli biologici magari non si vive l'angoscia dell'attesa e la trafila burocratica di un'adozione, oltre che le illusioni e le disillusioni. Ma magari ha un figlio che lo fa crepare per tutta la vita. Il genitore adottivo ha tutti e due: pene e dolori, lacrime e illusioni durante l'attesa della gravidanza che dura anni, più (magari sì o magari anche no?) un figlio che li fa crepare nell'adolescenza.
Proprio perché tutto è così profondamente difficile, speravo che questo fosse il nostro momento magico. 2 mesi fa ci siamo detti: cavolo, hanno chiamato proprio noi!!! Fuori regione, e per un bimbo con la rarissima adozione nazionale!! Non mi sembra vero!
Ed io, sognatrice che non sono altro (tipo Biancaneve che al pozzo canta "un giorno lui verrà") poi rimango come un'oca.
E in questo periodo psico - fisicamente pesantissimo, anche questa non ci voleva.
Il mio bicchiere è sempre mezzo pieno di solito, ma questa volta forse dovevo guardare bene quanta acqua c'era dentro.
Dal tribunale non ci hanno chiamato; li abbiamo cercati noi, ma invano. Abbiamo mandato mail, lasciato messaggi. Nessuno si è fatto sentire. "Nessuna nuova, buona nuova"?? Non credo. l'11 aprile scade il decreto di idoneità, e non c'è più tempo.
Profondamente delusa e dispiaciuta, ieri sera ci siamo messi a passare in rassegna gli enti che abbiamo visitato. Ne abbiamo scelto uno; poi abbiamo scelto il paese, e anche i paesi di riserva.
E oggi ho chiamato. Martedì prossimo abbiamo appuntamento per conferire ufficialmente incarico all'ente. Da quel momento partirà un conto alla rovescia di 4-5 anni prima di avere fra le braccia il nostro bimbo, se tutto va bene.
Sapete perché le coppie adottive hanno tutte più di 40 anni? Perché la gravidanza dura ancora di più di quella di un elefante. 7,8-10 anni. Ma dicono che poi si dimentica tutto. Sarà anche così, ma l'attesa sfianca, e solo i più forti arrivano alla fine.
Domani compro un gratta e vinci. Magari vinco mille milioni di euro e mi porto a casa tutti i bambini degli orfanotrofi del mondo. Alla faccia della burocrazia italiana.

sabato 25 febbraio 2017
Quando l'attesa diventa snervante
venerdì 20 gennaio 2017
La clessidra
No, no.
Questa volta è così: c'erano un giudice, poi un altro giudice, poi un educatore, un assistente sociale, un altro assistente sociale, e due tirocinanti. Poi c'era una moglie con il marito, e di fianco un'altra moglie con il marito.
Questa la nostra situazione. Tutti insieme, in una grande stanza del tribunale del paese di Moltomoltolontano.
Il giudice ci dice perché ci ha convocato, poi a turno ognuno ci racconta qualcosa del bimbo. Come e dove vive, con chi, affetti, paure, carattere. Anche caratteri somatici. Cosa gli piace fare, con chi ha legato, e via cantando.
La situazione è complicata.
Dobbiamo aspettare.
C'è da aspettare perché è tutto complicato.
E oltre alla paura che non vada bene, c'è la paura/consapevolezza che comunque siamo 2 coppie.
E vi assicuro: l'altra coppia è adorabile. Così semplici e puri, che se fossi il giudice, farei davvero fatica a scegliere.
Dopo un colloquio tutti insieme, abbiamo fatto due chiacchiere di coppia.
Ci hanno chiesto se avevamo dubbi riguardo alla situazione. Noi gli abbiamo esposto le nostre preoccupazioni.
Ci hanno chiesto come e dove viviamo. Ci hanno detto di aver parlato addirittura in mattinata con i nostri assistenti sociali. Wow.
Dobbiamo aspettare. Dobbiamo aspettare fino alla metà di febbraio circa, perché c'è una questione in ballo.
Io esco devastata, come ogni volta. Eppure loro sono così talmente tanto carini con noi.
Sapete qual è il problema? Che ogni volta che mi parlano di questo bimbo, ogni volta che me lo raccontano, io lo sento sempre un po' più mio. Io, inguaribile sognatrice, me lo immagino a casa nostra. Io che lo coccolo, io che lo sgrido. Lui che gioca col babbo e con la pestifera Gioetta.
Io che lo guardo dormire. Io che ringrazio il cielo e tutto il resto del mondo che me lo ha portato a casa.
Ma bisogna stare calmi, piedi per terra. Le sorprese sono sempre dietro l'angolo, e l'esperienza ci insegna che anche le lacrime sono sempre dietro l'angolo. E non voglio piangere ancora.
Ma teniamo le dita incrociate: delle mani, dei piedi. Teniamo anche gli occhi incrociati.
La nostra famiglia ci è vicina, gli amici, quelli più cari, anche. E tifano per noi.
Aspettiamo.
mercoledì 18 gennaio 2017
Il sogno nel cassetto
sabato 24 dicembre 2016
E l'attesa continua...
Da un lato temevo in un "oddio si sono dimenticati di noi", dall'altro "se ci hanno tenuto in sospeso fino all'antivigilia di Natale, devono per forza esserci buone nuove".
Alle 10 di mattina suona il telefono.
"Buongiorno, sono il funzionario del tribunale dei minori. Le abbiamo fissato l'udienza per il 19 gennaio alle h. 10.45"
Io: "L'udienza?? (tra me e me ho pensato di aver perso un pezzo). Per l'eventuale abbinamento del bimbo che ci hanno proposto?"
Lei: " Sì. C'è anche un'altra coppia (uffa) e c'è il giudice e l'assistente sociale.".
Sarebbe tutto una gran figata se non fosse che c'è un'altra coppia.
Ma va bene così. Prima la scelta era "tra tutte le coppie fuori regione". Poi fra "7-8 coppie".
Ora siamo 2. E ce la giochiamo. Se il bimbo è il nostro bimbo, fra un mese saremo genitori. Altrimenti aspetteremo il nostro bimbo, che arriverà, prima o poi.
Per questo Natale rimaniamo ancora noi 3: io, il marito della moglie, e la bimba pelosa che ci riempie cuori e giornate.
L'anno prossimo magari saremo in 4.
Intanto noi speriamo che "quello" sia proprio il nostro bimbo. E andiamo avanti, senza illusioni. Ma le mani sformicolano, e l'attesa è snervante. Ma come dicono tutti i genitori di cuore, in un attimo il tempo dell'attesa svanisce. E so che sarà così anche per noi.
Che sia un meraviglioso Natale per tutti, e che possa portare nelle vostre case amore, felicità, serenità, e tutto il meglio che esiste!!!
Buon Natale!!!
Chiara, Cristian e Gioia
mercoledì 21 dicembre 2016
In hovering
lunedì 12 dicembre 2016
9 dicembre 2016: la grande prova
martedì 6 dicembre 2016
Tu mi fai girar come fossi una bambola...
suona il telefono, un numero che non conosco. Mi dico " che palle, di nuovo un call center. Se non rispondo mi tampinano fino a notte". Rispondo.
Dall'altra parte: " Signora Chiara? Buonasera, sono ... del Tribunale dei Minorenni di ... Vorrei comunicarle che abbiamo fissato un incontro con il giudice per venerdì mattina alle h. 10 per un possibile abbinamento".
Non ci ho capito niente. Ho scritto sull'agenda giorno e ora, ho ripetuto ad alta voce quello che mi ha detto (metti che non avessi capito bene ??) e ho chiuso.
Ho chiamato il marito. Non risponde. Gli mando un messaggio "chiamami subito appena puoi. cose importanti".
Poi realizzo. Ommioddio. C'è un possibile abbinamento. Il mio cervello parte in tromba.
Chissà quante coppie hanno convocato.
Chissà se è arrivato il nostro momento.
Chissà cosa ci chiederanno.
Chissà se gli piaceremo.
Chissà se questo sarà il Natale più bello della nostra vita.
Mando un messaggio a Marina, mamma di cuore di una meravigliosa creatura. Mi manda la foto dei suoi miracoli come portafortuna.
Siamo pronti.
Dita incrociate per noi (anche quelle dei piedi)!!!
In bocca al lupo!!!!
Che la forza del mondo sia con noi!!!!


















